La Famiglia Disfunzionale è, letteralmente, una famiglia che non funziona. Ma vediamo più nel dettaglio che cosa significa
Cos’è una famiglia?
Soprattutto negli ultimi tempi il concetto di Famiglia ha preso forme diverse, ma se dovessimo cercare una definizione comune potremmo pensare a qualcosa del genere: famiglia è un legame tra persone, o animali, fondato sull’affetto e il rispetto reciproco, nonché sull’alleanza e il soddisfacimento dei bisogni di tutti i componenti. In questo senso è famiglia anche una coppia, oppure una persona singola con un animale. Tale concetto si è esteso e a mio avviso non ci sono ragioni per ostacolare questo processo. La cosiddetta “famiglia naturale” è invece un concetto che, molto probabilmente, rappresenta una “fallacia naturalistica” e non è mai davvero esistito, se non nella considerazione di “normale” secondo alcune culture più o meno dominanti.
E una famiglia disfunzionale cosa comporta?
La famiglia disfunzionale potremmo dire che è il contrario di una funzionale, o anzi è una famiglia in cui qualcosa non funziona molto bene. Di solito, e forse è un po’ singolare perché esistono tranquillamente anche famiglie che sono coppie disfunzionali, si parla di famiglia disfunzionale quando ci sono dei bambini presenti che subiscono l’effetto di questa “disfunzionalità”. In questo senso una famiglia disfunzionale non è in grado di prendersi cura, in maniera adeguata e positiva, della prole.
I classici esempi sono quelli della violenza, in tutte le sue forme; della cattiva comunicazione; dell’incapacità di far circolare le emozioni; della mancanza di rispetto per la diversità in ogni caso; dell’obbligo violento del rispetto delle tradizioni; di figure normative senza criterio; della mancanza di affetto e di amore; della mancanza di libertà, intesa come libera crescita ed esplorazione del mondo e delle sue opportunità. L’elenco purtroppo non è esaustivo e ci sono molti modi in cui una famiglia può essere disfunzionale, ma il risultato è sempre lo stesso: crea instabilità, soprattutto emotiva, all’interno dei figli, i quali poi si ritroveranno come adulti disfunzionali, ovvero non propriamente in grado di prendersi cura di sé o di altre persone.
La domanda più difficile: come si aiuta una famiglia disfunzionale?
Per quanto la soluzione più ovvia sembra quella della Terapia Familiare, essa è una pratica poco conosciuta e poco attuata. Ma, al tempo stesso, i suoi obiettivi non sono quelli di “cambiare” una famiglia. In realtà, alla fine, non c’è molto da fare: si interviene dove si riesce, purtroppo di solito soltanto sui figli e una volta che sono cresciuti e hanno sviluppato qualche tipo di disturbo.
Il cambiamento richiesto per arrivare davvero a una soluzione è più di tipo sociale/culturale che non psicologico, ed è qualcosa su cui il singolo professionista ha poco potere.
A mio avviso il modo migliore per intervenire è quello della scuola: nel momento in cui si riusciranno ad attivare dei corsi di educazione emotiva all’interno anche dei primissimi anni, allora forse si potrà sperare di fare qualcosa. In quel caso, si potrebbero aiutare i bambini e le bambine fin da subito, individuare e intervenire nelle situazioni critiche, fare in modo di dare loro i giusti strumenti per poter almeno compensare un minimo alle problematiche familiari. L’informazione, e l’educazione, continuano a essere l’arma più potente, per quanto non immediatamente efficace.
Possiamo spendere due parole anche sulle cause
In realtà le cause possono essere molteplici. Il primo pensiero che possiamo fare è che adulti disfunzionali produrranno famiglie disfunzionali. E quindi diventa come una sorta di virus che si trasmette di generazione in generazione, moltiplicandosi. Il circuito viene interrotto soltanto quando una di queste persone, comen un figlio o una figlia, decide di fare qualcosa, come ribellarsi, andarsene o anche soltanto cominciare un percorso di Psicoterapia per costruirsi adeguati strumenti. Anche un divorzio spesso è una buona soluzione, ma non sempre la più efficace.
Altre cause possono essere l’eccessiva pressione esterna, della società in generale. Magari uno stress particolarmente importante, come la fine di una posizione lavorativa, o la fine dell'”amore” tra i due genitori, un tradimento. Possono esserci davvero tante ragioni, ma la causa principale è una: non saper gestire la situazione, principalmente a livello emotivo.
Foto di Wendelin Jacober su pexels






