Le differenze tra Attacco d’Ansia e Attacco di Panico

Spesso confusi tra loro, proviamo a fare un po’ di chiarezza nelle differenze tra Attacco d’Ansia e Attacco di Panico

Cos’è un Attacco d’Ansia

L’Attacco d’Ansia è un insieme di sensazioni particolarmente spiacevoli che colpiscono una persona anche senza particolare preavviso. I sintomi principali di solito sono: tachicardia, sudorazione, respiro accelerato (e superficiale), confusione e nausea. I sintomi però cambiano da persona a persona, quindi è molto difficile stilare un elenco preciso e completo. Di solito però si tratta di una forte agitazione o preoccupazione che la persona percepisce come non controllabile. Può presentarsi in diverse situazioni oppure in base a determinate caratteristiche esterne (o interne), a seconda dell’origine dell’ansia per quella persona.

Spesso la persona sviluppa una serie di “procedure” da attivare in caso di attacco, ma non è detto che funzionino sempre e, soprattutto, spesso non sono risolutive in maniera definitiva. La principale necessità è capire da dove arriva quest’ansia e la maggior parte delle volte non è facile capirlo da soli. La Psicoterapia a oggi è l’unico rimedio efficace, sia per capire il problema alla base sia per risolvere la problematica degli attacchi d’ansia. Gli psicofarmaci, pur riuscendo a tenere a bada determinati sintomi, non influiscono sul problema all’origine e di conseguenza non sono davvero risolutivi. Oltre a tutti gli effetti collaterali che rimangono una possibilità.

Cos’è un Attacco di Panico

L’Attacco di Panico è un Attacco d’Ansia con un passaggio in più, e di conseguenza una difficoltà in più. Nell’attacco di panico sono presenti le possibilità di tutti i sintomi dell’attacco d’ansia, oltre ai quali è presente la sensazione, piuttosto debilitante, o di stare per morire oppure di stare per impazzire. Tale convinzione non è razionale ma la persona che sta passando da un attacco di panico in quel momento non se ne rende conto. A volte può prendere la forma di un “infarto simulato“, il che rende molto complicata tutta la situazione, con tanto di dolore al braccio e petto che “esplode”. Nell’attacco di panico la persona cerca di allontanarsi dalla situazione ma non è molto in controllo di sé. In casi estremi, se non è in grado di andarsene, può arrivare lo svenimento, per il sovraccarico di tensione che il cervello non riesce più a gestire.

Anche in questo caso l’attacco di panico può essere risolto soltanto andando all’origine del problema attraverso la Psicoterapia. Gli psicofarmaci possono essere utili in casi particolarmente debilitanti, ma come prima non risolvono davvero il problema.

Altre importanti differenze

Capita molto spesso che una persona che dice di soffrire di attacchi di panico ne abbia avuto uno solo in vita sua, e che i successivi siano “solo” attacchi d’ansia. Capita anche che la persona restringa sempre di più la sua zona di comfort perché collega direttamente l’attacco di panico al posto in cui è successo, o a una situazione specifica, mentre con un attacco d’ansia questo è meno probabile.

La differenza più importante però è che nell’attacco di panico la persona non è in grado di gestire la situazione, o gestirsi. Il carico emotivo e la tensione esplosiva che sta vivendo in quel momento non le permette di ragionare molto. Non è, per esempio, in grado di comunicare che sta avendo un attacco di panico sui social, e nei casi più importanti non è proprio in grado di comunicare. È una sensazione talmente forte da prendere il sopravvento sulla persona, e l’unico paragone possibile è quello di trovarsi davanti a una cosa eccessivamente spaventosa, come un orso aggressivo.
Nell’attacco d’ansia invece la persona, pur con tutta la sofferenza e difficoltà del momento, è perfettamente in grado di muoversi, comunicare, usare il cellulare e tutto il resto.

Un’altra importante differenza è la durata: un attacco d’ansia può durare ore o anche giorni, ed è particolarmente estenuante.
Un attacco di panico invece dura soltanto pochi minuti (pur lasciando comunque la persona affaticata per il resto della giornata) pur essendo possibile provarne più di uno all’interno della stessa giornata.

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