Oggi vi parlo di un evento molto particolare che sto organizzando online: il Death Cafè
Death Cafè, origini e motivazioni
Il Death Cafè nasce nel Regno Unito nel 2011 da un’idea di Jon Underwood, ispirato dal lavoro di Bernard Crettaz (link a ulteriori dettagli, in inglese). L’idea è quella di creare un evento dove poter parlare di morte con degli sconosciuti, raccontandosi esperienze, pensieri o emozioni, senza alcun giudizio o vergogna, liberamente. L’obiettivo principale è quello di “aumentare la consapevolezza della morte con l’idea di aiutare le persone a trarre il meglio dalle proprie vite (mortali)“.
E’ un evento gestito dal gruppo stesso e non c’è un ordine del giorno, o un tema o “esperti”. E’ un gruppo di discussione e non un gruppo di elaborazione del lutto o di psicoterapia. Inoltre è:
- no profit (ovvero, gratuito)
- organizzato in un posto facilmente accessibile per tutti (per esempio, online)
- senza alcuna intenzione di portare le persone a qualche ragionamento specifico, o per vendere un prodotto, o per seguire un determinato scopo
- il tutto condito da bevande e cibo, che fa sempre un buon contrasto con la morte
I Death Cafè si sono sviluppati un po’ in tutto il mondo. Anche in Italia ce ne sono stati diversi, ma a quanto pare quello organizzato da me sarà il primo Online e in Italiano. Inoltre, quelli che ho visto in Italia seguivano modalità che, a mio avviso, non corrispondevano realmente a quanto previsto dal gruppo originale. Spesso chiamavano esperti, o non erano un gruppo raccolto, o avevano tematiche ben precise. Uno dei punti cardine infatti è di non avere uno scopo durante la discussione, si parla e ci si confronta, tutti alla pari, al limite con un facilitatore/moderatore.
Come funziona?
Per quello che sarà il Death Cafè che organizzo ci troveremo su Zoom nella data prefissata (organizzo su Instagram questi eventi, per chiunque fosse interessato fate click qui) in un gruppo che non supererà le 7-8 persone in modo da far partecipare tutti agevolmente.
Come già sottolineato il gruppo è gratuito, aperto a chiunque sia interessato a partecipare (minorenni esclusi, anche se sarebbe molto bello farne di alcuni specifici per differenti fasce di età) basta rispondere ai post o alle storie che propongo su Instagram oppure mandarmi semplicemente un messaggio, sia su Instagram o anche dai contatti qui sul mio sito.
Ci sono alcune semplici regole da seguire:
- Massimo rispetto per chiunque e qualsiasi tipo di esperienza / pensiero / emozione raccontato. Chi non rispetta le persone verrà escluso dal gruppo e da gruppi futuri, su questo non si transige
- Massimo rispetto anche per il gruppo. Pagare per partecipare a un evento di solito permette di garantirsi un po’ più di impegno da parte dei partecipanti a presenziare. In questo caso è gratuito, ma il gruppo funziona se è formato da almeno un certo numero di persone. Se proprio non potete partecipare dopo esservi iscritti, avvisate il prima possibile
- L’argomento è la morte. Molte cose toccano la morte, e la morte ne tocca parecchie, ma si chiede di rimanere sul tema della serata. Non ci saranno altri temi specifici
- Non è un gruppo di Psicoterapia. E’ vivamente sconsigliato partecipare alle persone che stanno attraversando un lutto importante in questo momento, ci sono altri tipi di modalità per farlo
- Non verranno consegnati moduli della privacy da firmare, perché comunque è un gruppo informale. Ma sarebbe importante mantenere la riservatezza di quello che verrà detto, proprio per la delicatezza e il rispetto della situazione, alla fine sono pur sempre episodi o riflessioni personali.
Qualche consiglio e indicazione:
- E’ consigliato portarsi da bere e da mangiare, ha un importante effetto di contrasto con l’argomento. Chiaramente, non è obbligatorio
- Il Death Cafè avrà una durata di due ore circa, con tutta l’elasticità possibile
- In linea generale, dato che si tratta di un gruppo online, si richiede di tenere il microfono aperto in modo da essere sempre presenti, come se si fosse dal vivo. E’ richiesto l’utilizzo di cuffie con microfono, anche i semplici auricolari, in modo da evitare l’effetto di cancellazione del suono che alcuni software utilizzano, e anche il ritorno dell’audio in cuffia. Oltre al mantenere un minimo di privacy. In caso di necessità spengere il microfono e poi riaccenderlo
- Pur essendo Psicoterapeuta, non sarò in questo gruppo in tale veste. Sarò un moderatore e facilitatore, niente di più. Qualsiasi domanda come Psicoterapeuta vi chiederei di farmela fuori dal Death Cafè stesso, tanto rispondo sempre
- Il Death Cafè presenta di solito tre fasi: una prima fase introduttiva, dove ci si presenta brevemente; una fase centrale di discussione, dove chi vuole porta il suo pensiero o le sue esperienze e si può interagire liberamente; una fase conclusiva dove ciascuno può brevemente dare il suo feedback sull’esperienza, raccontando magari cosa si porterà dietro di quella serata
Perché fare un Death Cafè?
Condivido, come moltissime persone, non soltanto la paura della morte ma anche la sottile necessità di rompere un tabù presente nella nostra vita quotidiana. Vorrei parlarne, e parlarne, e parlarne ancora. Per arrivare a una soluzione? No, la soluzione, almeno al momento, non c’è. E forse proprio per questo nella società odierna si è cercato di sotterrare il problema sempre di più. E forse proprio grazie alla mia formazione ho capito che meno si parla di un problema, più questo cresce nel sottosuolo della nostra mente (o della nostra società) fino a diventare un problema ingestibile. Meglio, quindi, parlarne il più possibile, e nella maniera più libera che possa esistere.
E dopo?
Virtualmente, non c’è un dopo, nel senso che i Death Cafè non sono eventi seriali, non ci sono incontri periodici previsti e non c’è un “gruppo” che poi si incontra nuovamente. Vedremo di volta in volta se ci sarà l’interesse necessario per farne un successivo, magari con persone diverse, e ci organizzeremo sempre su Instagram.
E’ un’esperienza sperimentale e chissà, potrebbe evolversi nel corso del tempo.
Buon divertimento!
Foto di cottonbro studio su Pexels






