Il Sex Cafè è un gruppo informale che si trova online, o in un posto fisico, per parlare di sessualità liberamente, senza tabù, pregiudizi o simili
Come nasce e che cos’è un Sex Cafè
In realtà nasce tutto per caso: dall’idea del Death Cafè ho pensato che sarebbe stato utile, e interessante, prova a costruire una serie di incontri per rompere altri tabù oltre a quelli della morte. Che io sappia non esistono attività simili, e infatti è, ad oggi, un progetto sperimentale.
Come il Death Cafè, è un gruppo informale, formato da più o meno sconosciuti, che si ritrovano intorno a un tavolo, spesso virtuale ma volendo anche fisico, a parlare di sessualità nel modo che ritengono più opportuno, senza tematiche scelte a priori. C’è un moderatore (nel qual caso, sarei io) che però fa parte anch’egli del gruppo, senza tirarsene fuori (e con tutto l’imbarazzo che ciò può generare!), che ha il solo obiettivo di far scorrere bene la serata, e non farla diventare né un gruppo di “rimorchio” né tanto meno un gruppo di “terapia” o “sessuologia”. L’idea di fondo è affrontare un tabù, portare esperienze, vissuti, domande anche, e lasciare che il gruppo fornisca le risposte o porti, di rimando, altrettante esperienze. Non c’è uno scopo o un obiettivo, non c’è una “tematica” da rispettare (se non quella della sessualità) né un ordine del giorno. Non ci sono “esperti” (pur avendo un master in Sessuologia, mi astengo da fare il professore e salire in cattedra, perché non sarebbe utile a nessuno e non è il mio ruolo in queste occasioni) che riportano determinate informazioni, ma solo e soltanto persone che parlano, liberamente, di un argomento, come fossero intorno a un tavolo.
Come funziona?
I gruppi vengono organizzati da me sulla pagina Instagram (qui per vederla) oppure tramite un semplice contatto direttamente con me (qui per vedere le modalità di contatto) in qualsiasi modalità.
I gruppi sono, necessariamente, gratuiti e online. Lo ripeto, è un gruppo informale, quindi sarebbe assurdo chiedere un pagamento. Come un gruppo di amici che si ritrova a un tavolo in un locale.
Solitamente li organizzo in una giornata comoda (per esempio il lunedì o il martedì) e, una volta raccolta una certa quantità di adesioni (di solito un gruppo ottimale è dai 6 ai 10 partecipanti), si cerca di stabilire insieme una data. Se il progetto dovesse partire, potrebbe avere una cadenza mensile, o bimestrale, a seconda dell’interesse riscontrato. Ma non c’è un obbligo a diventare un incontro seriale, soprattutto non con le stesse persone. Potrebbe anche essere una tantum e basta.
Regole del Sex Cafè
Come per il Death Cafè, le regole sono poche e molto intuitive:
- Quella di base: massimo rispetto per tutte le persone che partecipano, e per gli argomenti o le esperienze, vissuti, episodi che verranno riportati. Non saranno tollerati comportamenti o atteggiamenti discriminatori di alcun tipo
- La più importante: non è un gruppo di rimorchio. Sicuramente la componente della socialità è importante come per tutti i gruppi, ma il senso del gruppo è parlare e confrontarsi, non “acchiappare”
- Massimo rispetto anche per il gruppo: se non riuscite a partecipare, ditelo per tempo. Altrimenti è difficile fare un gruppo in due o tre
- Non è un gruppo di Psicoterapia o di Sessuologia né, tanto meno, un gruppo di “rimorchio”. È sconsigliato a chiunque si trovi in una situazione di difficoltà riguardo il tema trattato (la sessualità) partecipare a un gruppo informale come questo. Ci sono altri modi e altre opportunità per affrontare i propri problemi
- È un gruppo informale, quindi non verrà richiesto il rispetto della privacy in maniera formale tramite moduli o altro. Allo stesso tempo si chiede comunque di mantenere la riservatezza dei partecipanti, dato che si potranno passare informazioni personali di un certo rilievo. Ci si aspetta, come sempre, il rispetto del buon senso da parte di ogni partecipante.
Alcuni consigli e indicazioni:
- Come il Death Cafè, avrà una durata di un paio d’ore, minuto più minuto meno.
- Per quanto possibile venite muniti di cuffie/auricolari e microfono integrato o separato, oltre chiaramente a una postazione in grado di garantire un minimo di riservatezza, oltre all’ovvia connessione internet, sia che sia via cellulare o via computer
- Ci saranno, o almeno si prevede che ci siano, tre fasi (non così tanto distinte): una fase iniziale di presentazione dei partecipanti, una di mezzo in cui si affrontano dubbi, domande, pensieri, episodi o esperienze dei partecipanti, e una fase conclusiva di saluti. Non c’è, comunque, una rigida scaletta da rispettare.
- Nessuno è obbligato a parlare, ma chiaramente si consiglia di partecipare alle persone che hanno effettivamente voglia e interesse di condividere vissuti ed esperienze
- L’argomento è delicato, in un certo senso forse anche più di quello della morte, e proprio per questo si cerca di mantenere il massimo rispetto. A ognuno comunque spetta la “misura” di quanto dire e come dire determinati aspetti riguardo a un episodio o una riflessione. Ognuno è libero di dire quello che vuole nella misura in cui vuole, anche ignorando eventuali domande se lo ritiene opportuno
Perché farlo?
Perché, come il Death Cafè, ritengo sarebbe di beneficio a sostanzialmente chiunque. Sia per rompere dei tabù, che tanto non sono mai utili alle persone. Sia per confrontarsi tra sconosciuti, e quindi senza tanti pregiudizi, su tematiche che potrebbe essere difficile affrontare nelle situazioni quotidiane.
E perché io? Ho un master in Sessuologia proprio perché penso che la sessualità in generale dovrebbe essere sempre più presente nelle nostre esistenze, e dovrebbe essere affrontata in modalità molto differenti da quelle attuali. L’educazione sessuale, come quella emotiva e affettiva, dovrebbe essere insegnata il prima possibile, ed è proprio tramite occasioni di questo tipo che si vanno a prevenire situazioni problematiche molto importanti. Inoltre, vediamo tutti i giorni cosa succede quando questo non viene fatto.
È un piccolo passo, me ne rendo conto, ma da qualche parte bisogna pur cominciare.
Buon divertimento!






