Problemi sessuali? Come risolverli?

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Problemi sessuali? Come risolverli?

Eiaculazione precoce, mancanza di desiderio, pensieri ossessivi e problemi sessuali in generale: il mondo del sesso è vario come gli umani che lo fanno, e molti sono i problemi che possono esserci in questo ambito e che possono rovinarne l’esperienza. Essendo un’attività sociale importante e complessa, ci sono molti lati di essa che potrebbero essere problematici e che è bene affrontare.

Problemi sessuali: i più comuni

Alcuni disturbi sono più comuni di altri. Per esempio la mancanza di desiderio, o una forte differenza nel desiderio stesso tra i partner, può essere vissuto come un rifiuto. I problemi riguardanti l’orgasmo, come l’eiaculazione precoce, l’anorgasmia e altri che rendono l’esperienza, in generale, fallimentare. Oppure ancora problematiche riguardanti la capacità di fare sesso, come l’impotenza o la frigidità, che significa un ostacolo fisico (ma spesso psicologicamente guidato) all’atto stesso. Altre problematiche possono riguardare le differenti perversioni della mente umana che possono rappresentare un ostacolo per vari motivi; oppure un patologico eccesso di desiderio (ninfomania o satiriasi) o complessi di inferiorità.

Spesso il problema è psicologico ma qualche volta può avere una componente organica. E’ sempre meglio indagare con un medico se si sta parlando di problematiche dell’attività sessuale. Per tutto il resto dobbiamo capire che se il problema non è vissuto come patologico da entrambe le parti allora non c’è alcun problema. Se il problema, invece, è percepito come qualcosa di disturbante da almeno una delle parti, allora dovrebbe essere esplorato. La terapia di coppia è molto efficace nel trattamento di queste problematiche perché spesso una semplice conoscenza, e un miglioramento della comunicazione, sono sufficienti per risolvere il problema senza ulteriori indagini. Qualche volta il problema viene da qualcosa di più profondo e, in quel caso, è bene investigare accuratamente per scoprirne l’origine e risolverla. In questi casi è sempre bene lavorare prima col paziente individualmente.