Perché un percorso di psicoterapia richiede tempo?

percorso di psicoterapia

Perché un percorso di psicoterapia richiede tempo?

Qui parliamo di un percorso di psicoterapia indirizzo psicodinamico, ovvero la Psicoanalisi e la sua discendenza. Il tempo richiesto serve, da una parte, a instaurare una relazione significativa tra paziente e terapeuta. Dall’altra parte serve per portare a risoluzione tutte le problematiche che emergono all’interno di tale relazione.

Ci può aiutare un piccolo paragone…

Per spiegare questo concetto uso spesso il paragone con la chirurgia. Un chirurgo passa i suoi anni di studio a imparare com’è fatto, e come funziona, il corpo umano. Una volta trovatosi a lavorare su di una persona egli sa con una certa sicurezza che cosa si trova davanti.
Uno psicoanalista, invece, non può comportarsi così perché ogni personalità, ogni persona, che si ritroverà davanti sarà completamente diversa dalle altre. Quello che fa uno psicoanalista nel suo percorso di studi è lavorare su se stesso per fare in modo che la relazione che andrà a creare con il paziente sia a totale servizio del Rapporto Terapeutico. Studierà anche delle tecniche da applicare, ma sono convinto che la parte fondamentale del percorso sia proprio il lavoro su se stessi.
Se, infatti, un terapeuta non è in grado di accogliere quello che il paziente gli porta e di rimandarlo indietro in una forma più digerita comprensibile significa che egli stesso non ha lavorato abbastanza su se stesso per sviluppare tale capacità, che è poi la capacità fondamentale di ogni psicoterapeuta psicodinamico.

Tutti i vari tipi di percorsi di psicoterapia seguono un iter differente, uno dall’altro, e tutti dovrebbero concludersi con una, almeno parziale, remissione dei sintomi, se non la loro scomparsa. C’è anche da ricordare che l’impegno del paziente è imprescindibile per il successo di un percorso di psicoterapia.

 

Credits: Photo by Stephen Leonardi on Unsplash