La Pretesa del Miglioramento

La Pretesa del Miglioramento

La Pretesa del Miglioramento

Pubblicato il 

07 Agosto 2023

 alle 

17:54

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07 Agosto 2023

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La Pretesa del Miglioramento
La Pretesa del Miglioramento

Oggi vorrei affrontare una delle tematiche più importanti per la Psicoterapia: la “Pretesa del Miglioramento”

Di cosa si tratta?

“Dottore, sono ormai diverse sedute che vengo qua, eppure non sta cambiando niente”
Quante volte, tra colleghi, ce lo siamo sentiti dire? Ci sarà sicuramente qualcuno che dirà “A me non è mai successo!” ma sappiamo tutti che per la stragrande maggioranza di noi è un intoppo piuttosto frequente.
E’ un retaggio che, come disciplina, ci portiamo dietro dalla Medicina: l’attitudine di pretendere un miglioramento, o un qualche tipo di cambiamento, che venga dal professionista piuttosto che da noi stessi. Ovvero: “Tu sei il professionista, quindi curami”
E’ una pretesa, appunto, perché ci si aspetta che tale professionista, anche pagato, sia “in grado” di fare il “proprio lavoro”, che secondo questa percezione è appunto quello di “curare” l’utente che vi si rivolge

In Psicoterapia, nessuno cura nessuno

Per quanto sembri assurdo, in Psicoterapia non si parla mai di “cura” né, per ovvi motivi, di “curante” o di “guarigione”
La Psicologia, e la Psicoterapia, non sono la Medicina. La quale si porta dietro comunque molti limiti, ed è ben lontana dall’essere una scienza esatta
Quindi non c’è un lettino (beh, sì, a volte sì, ma è un concetto molto differente) su cui l’utente si sdraia e, passivamente, “riceve” e “subisce” le cure del professionista, affinché si arrivi alla totale guarigione dalla patologia. Non si va dallo Psicologo o dallo Psicoterapeuta per “farsi curare”, né, al tempo stesso, si può pretendere che egli ci “curi” o ci “guarisca” con le sue tecniche o le sue parole.
Psicologi e Psicoterapeuti non sono maghi, né sciamani, né stregoni. Magari!
La pretesa del miglioramento dovrebbe quindi venire dall’altra persona presente in quella relazione: se stessi.

Quindi che fanno?

Se vogliamo stare nell’antica, ma ormai desueta, suddivisione tra Teoria Cognitivo Comportamentale e Teoria Psicodinamica, gli Psicoterapeuti fanno due cose principali:

  • Per la Teoria Cognitivo Comportamentale il Terapeuta insegna tecniche e strategie all’utente di modo che, questi, una volta trovatosi nel momento del bisogno, possa utilizzarle correttamente e quindi interrompere un circolo vizioso che l’aveva portato verso la patologia
  • Per la Teoria Psicodinamica il Terapeuta costruisce e mantiene un Setting (e un Set) entro il quale l’utente possa avere modo, in assoluta fiducia e sicurezza, di esprimersi ed esplorare le parti di sé che ancora non conosce. Grazie all’attenta guida del Terapeuta, sarà in grado di elaborare i suoi vissuti, le sue esperienze, i suoi traumi e quindi “autoguarirsi”

Se ad alcuni sembra poco, è perché si aspettano un approccio medico per un problema che, di medico, non ha alcunché
Per fortuna, per molti, è la differenza tra lo stare male e lo stare bene

 

 

Foto di Karolina Grabowska da Pexels

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