La Depressione e il nuovo Coronavirus

Depressione e Covid

La Depressione e il nuovo Coronavirus

In un recente studio della Boston University si è stimato che i sintomi della depressione, a causa del nuovo Coronavirus, siano addirittura triplicati. La maggior parte di tali sintomi sono dovuti a due fattori principali: lo stipendio e i risparmi delle singole persone o delle famiglie di appartenenza. La conclusione è che in un periodo di forte incertezza dovuta a una pericolosa pandemia mondiale i disagi della sfera mentale aumentano. Non sono soltanto quei due fattori a incidere sulla nostra percezione, ma sono sicuramente i più grandi.

La depressione, quando non è organica, è una difesa del nostro organismo nel momento in cui ci sono troppe emozioni dolorose che non vengono gestite bene. L’incertezza è una situazione che l’essere umano in generale non digerisce bene. Se poi a diventare incerto è il nostro futuro o la nostra stessa vita tutto assume una tinta grigia, più scura e senza colori. La depressione quindi agisce come una morsa che stringe le nostre possibilità di sentire e percepire, sia fuori che dentro di noi. Non è, però, selettiva: sia le sensazioni negative che quelle positive diminuiscono. Nei casi più gravi rimane una sensazione di vuoto, che è poi la caratteristica principale della depressione. Ed è quasi naturale, pensando ai vantaggi secondari, preferire da parte dell’organismo stesso una sensazione di “nulla” piuttosto che di sofferenza. La persona che ne soffre spesso non è concorde con questa opinione.

Il periodo del nuovo Coronavirus ci mette di fronte a una sfida che torna ciclicamente sull’orizzonte umano. Guerre mondiali e disastri economici, per citarne solo un paio, seguono lo stesso iter. E la sfida è tanto semplice quanto all’apparenza impossibile da vincere: accettare l’incertezza. Sì perché, se ci pensiamo bene, la nostra esistenza include il concetto di incertezza fin dalla nascita. Nessuno ci garantisce alcunché, e anche fosse in pochi avrebbero davvero il potere di mantenere tale promessa. E’ un pensiero inconcepibile e molto difficile da digerire, brutale nella sua interezza, portatore anche di reazioni molto forti di rabbia e negazione.

Per gestire l’incertezza le reazioni di difesa dell’organismo possono essere varie, tra cui spicca la depressione. E’ molto importante, infatti, capire che la depressione non è qualcosa di “alieno” oppure un “errore”, per quanto a volte possa prendere il sopravvento. Stabilito questo il secondo passo è altrettanto necessario: capire quali sono le sue origini. A volte viene da lontano, altre volte è proprio il nuovo Coronavirus a portarci questa reazione. E’ utile, quindi, cominciare ad affrontare la cosa da più punti di vista finché non si arriva a una soluzione che sostituisca le reazioni automatiche di difesa del nostro organismo, o che le migliori. La Psicoterapia, chiaramente, è una delle soluzioni più efficaci.

L’incertezza fa parte di una famiglia di problematiche che si rifanno all’esistenza stessa, dato che ne è una sua caratteristica importante. Come tale non è un problema “da risolvere”, perché, in sostanza, non si risolve mai del tutto. La depressione è quindi una delle possibili risposte a un problema che non ha soluzioni, proprio per questo è così difficile, a volte, da scardinare. Ma l’accettazione, come soluzione più auspicabile, rientra sempre nelle nostre capacità umane

 

Credits: Photo by Jude Beck on Unsplash