Disturbo da stress post traumatico: di cosa stiamo parlando?

Disturbo da stress post traumatico

Disturbo da stress post traumatico: di cosa stiamo parlando?

Il Disturbo da Stress Post Traumatico o DSPT, è una problematica che ha origine da una situazione in cui la vita di una persona, o quella di qualcuno a lei vicino, è stata messa a rischio, o c’è stata la percezione di una situazione del genere. La persona si ritrova di fronte alla sua vulnerabilità e la perdita di una condizione precedente in cui tutto andava bene, o era almeno minimamente sicura.

Differenza tra DSPT e lutto

Qualche volta un’elaborazione del lutto è necessaria per risolvere il problema principale di un DSPT e alcune volte possono essere confusi uno con l’altro. Di solito il DSPT provoca sintomi di ansia, come perdita del sonno, incubi, pensieri ricorrenti, fobie, agitazione e altri. Una perdita importante di solito porta a sintomi depressivi, come mancanza di energie, umore basso, mancanza di motivazione, profonda tristezza, eccetera.
La differenza più importante tra i due è che il DSPT ha origine da una situazione pericolosa per la vita della persona, o quella di un suo caro, mentre il lutto avviene quando si è perso qualcuno o qualcosa. Nonostante tutto, il DSPT può provocare sentimenti di perdita della sicurezza precedentemente percepita, quindi l’elaborazione del tutto è comunque una tecnica utilizzata nel trattamento del DSPT.

DSPT, come trattarlo?

Come per altri disturbi, prima si tratta il DSPT, meglio è. Questo vale per tutti i disturbi e in particolar modo per questo, dove la rapidità è molto importante, pena la cronicizzazione dello stesso. La cosa migliore da fare sarebbe un trattamento breve e immediato dopo la situazione pericolosa, seguita da un percorso più lungo. In situazioni di disastri la Croce Rossa Italiana impiega psicologi per assistere le persone che hanno passato un’esperienza piuttosto difficile e quindi cominciano a lavorare sul DSPT immediatamente, il che potrebbe prevenirlo del tutto.
Il DSPT viene trattato efficacemente in due modi. Da una parte si cerca di lavorare sulla situazione in cui tutto è successo. In questo modo si cerca di desensibilizzare il paziente a tale situazione per recuperare la possibilità di potercisi confrontare (l’evitamento è un sintomo classico del DSPT). Dall’altra parte si cerca di capire la perdita sotto al problema e si prova a portare il paziente ad accettare di nuovo la situazione. Quando il DSPT fa presa colpisce un punto in cui la persona era già precedentemente sensibile. Cercare di capire cosa è successo in quella persona e rinforzare la sua personalità è il modo migliore per risolvere questo problema.

DSPT, i tempi di recupero

Se preso rapidamente dopo l’incidente, il DSPT è facilmente risolto con il dovuto impegno. Se passa molto tempo dall’incidente al momento in cui il paziente decide di ascoltare il suo bisogno di risolverlo, può essere richiesto un po’ di impegno in più. Ovviamente più la situazione era pericolosa, più potrebbe aver inciso nella mente del paziente.

 

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