Come NON Funziona la Terapia di Coppia

Come NON Funziona la Terapia di Coppia

Come NON Funziona la Terapia di Coppia

Pubblicato il 

22 Agosto 2023

 alle 

17:22

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22 Agosto 2023

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Come NON Funziona la Terapia di Coppia
Come NON Funziona la Terapia di Coppia

Ho già brevemente parlato di come funziona una Terapia di Coppia in un altro post, oggi proverò a elencare alcune situazioni in cui la Terapia di Coppia NON funziona, e NON può funzionare

 

Come Funziona la Terapia di Coppia?

La Terapia di Coppia, per riprendere brevemente il discorso, ha alcuni prerequisiti fondamentali:

  • La volontà, che deve essere la stessa, tra i partecipanti (per esempio: entrambi vogliono risolvere la situazione e sistemare le problematiche, cosa da non dare per scontata);
  • La capacità di impegnarsi a farlo (per esempio: non è possibile fare terapia di coppia se uno dei partecipanti mantiene relazioni sessuali/romantiche esterne alla coppia stessa);
  • La comprensione di cosa sia e come funziona una Terapia, o Psicoterapia, in generale. Come dicevo in altri post, non ci sono bacchette magiche, non sono percorsi facili e non si può, per ovvi motivi, partire già con pretese idealizzate del tipo “in tre sessioni dobbiamo risolvere tutto, altrimenti ce ne andiamo”. Con questi, e altri minori, prerequisiti, la Terapia di Coppia ha buone speranze di funzionare

 

Alcuni ostacoli

E’ lei che sbaglia, non io“, è la frase tipica, declinata al maschile o al femminile, di chi arriva in un percorso del genere carico di rabbia, frustrazione e forse rancore nei confronti dell’altra parte. Bisogna stabilire un primo punto importante fin dalla prima sessione: all’interno di una relazione sentimentale la Responsabilità per quello che succede è SEMPRE di entrambe le parti. Sono molto rare le circostanze in cui non è così, e spesso riguardano varie forme di violenza. Al netto di queste, però, è molto difficile muoversi da un 50% di responsabilità di ciascun partecipante, che lo si voglia o no, che ci si renda conto della cosa o meno. Se si arriva in Terapia pensando che sia l’altro a sbagliare e non ANCHE noi stessi, si mette già un muro piuttosto grande tra noi e la riuscita del percorso.

Un altro importante ostacolo è l’idealizzazione. E’ vero, tale concetto è parte integrante dell’amore stesso ma come tutte le cose può scendere nell’eccesso. E’ indispensabile mantenere un contatto con la realtà che mi renda consapevole dei limiti miei e dell’altra persona. Per esempio: di fronte a un traditore seriale siamo pur certi che non sarà sicuramente l’altra parte a riuscire a cambiarlo. Posso idealizzare la persona, il rapporto, cadere nel tranello del “io ti salverò” oppure del “ma tanto ama solo me“, o ancora del “cambierà per me“. Pur sapendo però che sono tutti autoinganni che fanno pensare più che altro a una dipendenza affettiva, e non a un reale rapporto sentimentale. Accettare i limiti, propri e dell’altra parte, è il primo indispensabile passo per risolvere i problemi presenti.

Come per la Terapia Individuale, il Terapeuta di Coppia non ha la bacchetta magica. Non può, quindi, cambiare “l’altra parte” se questi non ha alcuna intenzione di cambiare. Oppure schierarsi da una parte o l’altra per identificare un carnefice e una vittima, spesso molto richiesto dai partecipanti stessi. Infine, fare da “giudice“, soprattutto relativamente a eventi o episodi del passato sicuramente non rientra tra le sue possibilità.

 

L’Approccio migliore

La Terapia di Coppia è un modo per affrontare e risolvere problemi, imparando a gestire i conflitti, interni ed esterni, in un lavoro di sinergia con l’altra persona. Non si va, quindi, in Terapia di Coppia, affinché sia il Terapeuta a risolvere i nostri problemi, perché materialmente non può farlo. Quello che può fare il Terapeuta è farci da specchio, e quindi farci notare quali sono i nostri approcci non proprio ottimali. Può darci strategie per provare e testare qualche aggiustamento, proporci esercizi da svolgere in coppia proprio per aumentare la consapevolezza . Eventualmente, è possibile affrontare anche sessioni individuali dove necessario.

Non risolverà i nostri problemi se noi stessi non abbiamo intenzione di risolverli o se non accettiamo la responsabilità nei confronti del problema. Ergersi al di sopra di tale responsabilità è un modo quasi sicuro di far fallire tale percorso, e probabilmente, anche il rapporto stesso.

 

Foto di cottonbro studio da Pexels

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