Ci si può fidare di uno Psicologo Online?

Fiducia Psicologo Online

Ci si può fidare di uno Psicologo Online?

Oggi affronto una delle domande più bollenti dei tempi recenti: ci si può davvero fidare di uno Psicologo Online?

 

La questione della Fiducia in generale

Il problema della fiducia è un problema molto importante in moltissimi ambiti della nostra vita. La fiducia è anche un problema molto recente, sono tempi in cui non ci si fida più nemmeno del medico di famiglia, figuriamoci di uno psicologo sconosciuto. Peggio ancora, qualcuno dirà, se lo psicologo è anche online.

C’è un altro ambito ancora più rilevante: la fiducia in sé. Tutti i professionisti come me sanno che si tratta di una vera e propria pandemia e che la maggior parte dei nostri pazienti soffriranno di un problema in questo ambito, in modo più o meno intenso.

Ma perché tutto questo?
La risposta a una domanda del genere non è semplice e anzi direi che nessuna risposta potrà essere davvero esaustiva. C’è chi dice che ha ricevuto troppe fregature, che la gente è interessata soltanto ai soldi e non alle persone, chi ha sentito parlare di esperienze atroci. Le motivazioni possono essere diverse e molte di queste sono anche giustificate. Chi non ha mai sentito parlare di un professionista che si è comportato male, o che magari ha anche sbagliato nel suo lavoro?

Eppure, se ci pensiamo bene, ci fidiamo in modo costante e continuo di molte cose e molte persone differenti. A un certo punto mettiamo proprio la nostra vita in mano alle persone, fosse anche l’automobilista che ci precede, o l’autista di un autobus, per non parlare di un chirurgo in sala operatoria. Qualche volta, però, decidiamo di non fidarci, anche senza valide ragioni, e passiamo oltre. La paura, qui, è l’emozione dominante. E la paura è nutrita per la maggior parte da due cose: l’ignoranza e la necessità di controllo. Non potendo eliminare, molto spesso, né l’una né l’altra (non possiamo certo studiare tutte le materie del mondo, no?) la fiducia diventa quindi una scelta. Mi fido o non mi fido?

 

La fiducia per lo Psicologo

Vorrei saltare del tutto il discorso della fiducia per i professionisti in generale e concentrarmi su quella per lo Psicologo, questa strana figura. Lo Psicologo è un professionista di cui mi devo fidare per forza e a priori, non è possibile fare altrimenti. Posso non fidarmi di un medico ma ci saranno le sue analisi e i suoi farmaci a fare il lavoro nonostante la mia sfiducia. Nel caso dello Psicologo la fiducia è imprescindibile: devo potermi aprire a tale professionista, confidare i miei pensieri e le miei emozioni, e dare per certo che sia lì per aiutarmi.

Quello che fa lo psicologo non è “materiale” ed è raramente “dimostrabile“. Quello che succede nella stanza dello psicologo (o in una videochiamata) non lo verrà a sapere nessuno. Ma soprattutto perché la psicologia o la psicoterapia funzioni, deve crearsi un rapporto, una relazione efficace. E nessuna relazione, nessuna, funziona senza la fiducia. La relazione è il principio attivo, è il medicinale, e la sfiducia impedisce in toto di procedere con la formazione di una relazione.

Eppure ci sono molti psicologi che non sanno fare il loro lavoro, che ti fregano, che ti prendono in giro, che ti manipolano. E’ vero, ce ne sono. Non sono molti ma ce ne sono, alcuni finiscono anche sui giornali. Alcuni finiscono in carcere (come i medici, come tutte le professioni). Ma di qualcuno dovremo pur fidarci, no? O sono tutti lì pronti per fregarci, in un modo o o nell’altro?

Qui però arriviamo alla domanda delle domande: come fa il professionista a dimostrare che ci si può fidare? In che modo può dare “qualcosa” al paziente per garantire tale fiducia? La risposta delle risposte è banale: non può. Né uno psicologo né qualsiasi altro professionista possono niente, ma a maggior ragione lo psicologo che non può avere un “portfolio” dei suoi successi, non può avere “pratiche dimostrazioni” che sia un bravo psicologo. E in pochi lasceranno recensioni sulla sua pagina internet. Quindi che fare? Nulla. Lo psicologo è disarmato e nudo di fronte a un problema del genere. Se una persona si vuole fidare, bene. Se non si vuole fidare, non potremo fare nulla per farle cambiare idea

 

Cambia qualcosa per uno Psicologo Online?

In realtà no. Tra uno psicologo che riceve dal vivo e uno psicologo che lavora online le possibilità di rispondere a questo problema sono proprio le stesse. Gli stessi documenti che può fornire un professionista dal vivo può fornirli anche uno che lavora online, il passaparola è lo stesso, la “fama” è la stessa. Non cambia assolutamente niente. Eppure molte persone continuano a non fidarsi di uno psicologo online piuttosto che di uno dal vivo (e già anche in quel caso la cosa è difficile).

Cosa possiamo fare? Pazientare. Forse dobbiamo aspettare ancora un po’ di cambiamento culturale, forse dobbiamo cambiare qualcosa ma non abbiamo ancora capito cosa. Forse il problema sta nell’approccio a una disciplina difficile, poco dimostrabile, molto fraintendibile. E’ una lotta, come molte lotte che ci sono.

 

Significa che bisogna fidarsi automaticamente?

No, attenzione. Con questo articolo non voglio dire che bisogna fidarsi ciecamente di chiunque, anzi. Sempre controllare, sempre informarsi, sempre dare almeno il beneficio del dubbio. Ma bisogna tracciare un limite: cercate un po’ di informazioni online, fatti i dovuti controlli (per esempio se il professionista è iscritto regolarmente all’ordine, se il suo nome è presente nell’albo nazionale e regionale, ecc) non possiamo fare molto altro se non decidere di affidarci, e seguire serenamente il percorso. Se poi vediamo che qualcosa non torna allora cercare di capire meglio, ma dando comunque fiducia

 

 

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