Attacco di panico, ovvero quel terrore improvviso di stare per morire

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Attacco di panico, ovvero quel terrore improvviso di stare per morire

Il disturbo da attacchi di panico è una problematica appartenente alla grande famiglia dell’ansia, essendo una diretta “evoluzione” dell’attacco d’ansia. L’attacco d’ansia è una sensazione personale di tensione che cresce. Perdita di controllo e pensieri rapidi, seguita da un aumento della frequenza cardiaca, sudorazione, respiro pesante e rapido, e altri sintomi minori sono alcune delle caratteristiche. Un attacco di  panico si differenzia da questo perché c’è la percezione di morte imminente e/o di diventare pazzi. Ci può essere anche perdita di conoscenza e si avverte il bisogno di scappare da qualsiasi posto in cui ci troviamo. Un attacco di panico può facilmente essere confuso con un infarto, perché i sintomi possono essere molto simili (anche il dolore al braccio sinistro o destro). Sarebbe sempre opportuno cercare aiuto ai primi segni, a meno che non si sappia di soffrire di questo disturbo e lo si possa facilmente identificare e distinguere.

Attacchi di panico: le cause sono sempre interiori

Un attacco di panico ha sempre ragioni specifiche per esistere, che sono dentro di noi. Di solito la differenza più comune tra questo e un’ansia generalizzata è che nell’attacco di panico ci sentiamo più vulnerabili, con meno difese verso il mondo esterno e quindi più facilmente danneggiabili. Per questi motivi, il bisogno di mettere in atto una strategia estrema di fuga viene sentito come fondamentale. Spesso rimane al di sotto della nostra coscienza, il che rende più difficile l’identificazione del problema. La teoria psicodinamica lavora cercando il conflitto che è alla base di questo continuo bisogno di scappare e della perenne sensazione di vulnerabilità. Prova, inoltre, a migliorare le risorse della persona che potranno incrementare la sua autostima e, di conseguenza, la percezione di essere al sicuro e indipendente.

Cosa fare per guarire dagli attacchi di panico

Come per qualsiasi altro disturbo, se preso per tempo può essere trattato nel giro di qualche mese di lavoro. Se ignorato a lungo può produrre una situazione in cui tutta la vita della persona ne è completamente influenzata, possibilmente danneggiata o distrutta. Questo influenza direttamente la percezione delle proprie risorse, peggiorando la capacità di combattere questo problema. In questa grave condizione i farmaci possono essere consigliati, dando la possibilità al paziente di impegnarsi nella terapia e quindi affrontare la situazione. I farmaci non risolvono la situazione ma permettono di recuperare le energie e di investirle per risolvere il problema insieme all’aiuto di un professionista.

 

Foto: Lothar Dieterich @ Pixabay